Studio di incidenza ambientale (VIncA) per piani e progetti nella rete Natura 2000

Studio di incidenza ambientale (VIncA)

Piani e progetti nella rete Natura 2000

Ogni piano, progetto o intervento che può avere effetti su un sito della rete Natura 2000 deve essere sottoposto a valutazione di incidenza, anche quando si trova all’esterno del sito. Lo studio di incidenza è il documento tecnico su cui l’autorità competente fonda la propria decisione. Deve dimostrare, con dati verificabili, se l’opera pregiudica l’integrità del sito e lo stato di conservazione di habitat e specie di interesse comunitario.

Studio PGreco redige studi di incidenza per proponenti pubblici e privati: reti elettriche e del gas, impianti da fonti rinnovabili, infrastrutture stradali, opere idrauliche, piani urbanistici e di gestione.

Quadro di riferimento

Direttive europee, DPR 357/1997 e Linee Guida Nazionali

La procedura deriva dall’art. 6, paragrafi 3 e 4, della Direttiva 92/43/CEE «Habitat» e si applica anche alle ZPS della Direttiva 2009/147/CE «Uccelli». In Italia è disciplinata dall’art. 5 del DPR 357/1997, come sostituito dall’art. 6 del DPR 120/2003. Le Linee Guida Nazionali per la Valutazione di Incidenza, adottate con Intesa del 28 novembre 2019 (GU n. 303 del 28.12.2019), definiscono i livelli di valutazione e i contenuti dello studio. Ogni Regione le recepisce con propri atti, che indicano l’autorità competente e la modulistica.

Il servizio

Dallo screening al supporto istruttorio

  • Screening (Livello I): verifica della possibilità di incidenze significative e compilazione del format del proponente.
  • Valutazione appropriata (Livello II): studio di incidenza completo, con analisi degli obiettivi e delle misure di conservazione del sito, caratterizzazione di habitat e specie, previsione e valutazione della significatività delle incidenze.
  • Rilievi di campo: rilievi floristici e fitosociologici, mappatura degli habitat dell’Allegato I, indagini faunistiche mirate alle specie degli Allegati II e IV e all’avifauna.
  • Rilievi con drone: ortofoto e riprese multispettrali per la cartografia degli habitat e il monitoraggio della vegetazione.
  • Misure di mitigazione: progetto di interventi, calendari di cantiere, ripristini vegetazionali.
  • Supporto istruttorio: risposte alle richieste di integrazione degli enti e piani di monitoraggio ante, in corso e post operam.

Il metodo

Dati di campo e parametri espliciti

L’analisi parte dal Formulario Standard e dalle misure di conservazione sito-specifiche, che vengono confrontati con i dati raccolti in campo nell’area di intervento. Ogni valutazione di significatività è riferita a parametri espliciti: superficie di habitat interessata, popolazioni, periodi sensibili, connessioni ecologiche. Le fonti sono dichiarate, e i dati rilevati sono distinti da quelli bibliografici.

Esperienze

Più di 30 studi di incidenza in 7 regioni

Il portfolio comprende più di 30 studi di incidenza in Lazio, Umbria, Toscana, Abruzzo, Piemonte, Veneto e Sicilia, per committenti quali E-Distribuzione, ENEL, ANAS, Eni, 2i Rete Gas e società del settore rinnovabile. Comprende inoltre il coordinamento di piani di gestione di siti Natura 2000, tra cui la ZPS IT6050008 «Monti Simbruini ed Ernici» con 11 SIC (circa 52.800 ha).

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